Pensierini sul Dax – 18/07

Continuando con la lettura dichiari di aver preso visione del –> DISCLAIMER <–

Prima di leggere l’analisi, in caso non l’abbiate fatto, vi consiglio di vedere il video dell’analisi settimanale, così da avere un’idea completa.

Ebbene, ho effettuato l’entrata descritta nel video, anche se in realtà ho aspettato un rimbalzo, data l’apertura in gap.

Dopo poche ore dalla mia entrata, la situazione si presentava pressoché così

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Sì, però montiamoci poco che tanto poi ho preso lo Stop. Già, infatti mi sono dimenticata la posizione aperta, senza aggiornarlo, con un target un po’ troppo lontano.

A quel punto ho chiuso il grafico per l’intera giornata, ma adesso vorrei analizzarlo nuovamente insieme a voi, in modo che il tutto sia pronto per domani.

Iniziamo subito dalla percentuali.

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Andiamo a vedere nel dettaglio.

Trascuriamo il daily, settimanale e mensile, già trattati nel video, passiamo direttamente alle 4H.

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Trend: rimane rialzista, con i prezzi sopra la Kumo, e una proiezione della Kumo rialzista.

Lagging (linea bianca): è libera. Ha battuto più volte sul forte supporto che abbiamo, ovvero la Kumo che si trova proprio sotto la Lagging sul daily.

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Nel caso in cui la Lagging tagli questo supporto, abbandonerò – almeno temporaneamente – qualsiasi tentativo di entrata rialzista.

Kijun (fucsia): sotto i prezzi, senza dar loro alcun fastidio.

Tenkan (azzurra): è stata tagliata a ribasso dai prezzi. Nulla di preoccupante, potrebbe trattarsi di un semplice “rallentamento”, ma è comunque bene tener d’occhio.

Effettuerei un’entrata rialzista al taglio della Tenkan da parte dei prezzi, ma deve comunque essere confermata dagli altri timeframe. 

Posizioniamo supporti e resistenze. 

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Timeframe di 1H.

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Trend: rimane rialzista, perché i prezzi sono ancora sopra la Kumo, la quale, a sua volta, ha una proiezione rialzista.

Lagging (bianca): molto importante, si trova incastrata nei prezzi. La sua chiusura al di sopra o al di sotto dei prezzi sarà decisiva per definire l’andamento del trend. Attenzione perché i prezzi rappresentano esattamente il supporto.

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Kijun e Tenkan: i prezzi hanno chiuso sotto entrambe le linee.

Effettuerei un’entrata rialzista se e quando i prezzi chiuderanno sopra la Kijun.

 

Per il momento questo è quanto. Domani pubblicherò gli aggiornamenti sul (–>) gruppo telegram (<–).

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Pensierini sul Fib – 10/07

Proseguendo con la lettura dichiari di aver preso visione del (–>) disclaimer (<–).

So che al momento la maggioranza preferisce i video per la spiegazione delle analisi, ma questi hanno bisogno di un minimo di preparazione, quindi partirò col farli dalla prossima settimana.

Per ora, occupiamoci dell’analisi scritta del nostro Fib.

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Ecco il riassunto, ma andiamo nel dettaglio.

Timeframe Mensile. 

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Trend: ribassista, sia i prezzi che la lagging (linea bianca) si trovano al di sotto della Kumo, ma attenzione alla Kumo che continua ad essere rialzista.

Kijun (fucsia) e Tenkan (azzurra): sono state tagliate dai prezzia ribasso, dando un ulteriore segnale ribassista.

Riassunto: il grafico, nonostante sia ribassista, presenta una nuvola rialzista, e non ha ancora trovato l’equilibrio delle varie componenti Ichimoku (che ricordo essere, partendo dall’alto e andando a scendere, Kumo – Kijun – Tenkan per un trend ribassista).

Posizioniamo supporti e resistenze.

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Timeframe settimanale.

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Trend: ribassista, infatti sia i prezzi, sia la lagging si trovano sotto la Kumo + Kumo ribassista che conferma.

Vorrei far notare la precisione con cui la lagging ha rimbalzato sulla SSA mensile, che ha perfettamente funzionato da resistenza.

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Kijun (fucsia) e Tenkan (azzurra): si trovano entrambe sopra i prezzi, e confermano l’equilibrio ribassista.

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Riassunto: Siamo in pieno trend ribassista, senza alcuna possibilità di entrata.

Posizioniamo supporti e resistenze. 

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Timeframe giornaliero.

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Trend: ribassista, i prezzi e la Lagging sono sotto la Kumo, la quale – però – è piatta, segnalando un assenza di trend. Anche su questo timeframe vediamo come la Lagging abbia tentato prima una discesa, poi una salita, e in entrambi i casi abbia rimbalzato sulla SSB mensile.

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Kijun: i prezzi si trovano al di sotto di essa, confermando il ribasso.

Tenkan: al momento è incastrata nei prezzi. Solite due possibilità:

  1. I prezzi stanno aspettando le linee per rimettere a posto l’equilibrio, nonostante questo fosse già a posto prima.
  2. Inizio di un rialzo <– è – forse – la più probabile.

Riassunto: Movimento ribassista in pausa.

Posizioniamo supporti e resistenze. 

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Timeframe 4H.

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Trend: ribassista, ma sia i prezzi che la Lagging hanno tagliato rispettivamente Kijun e Tenkan, e i prezzi. Ciò porta i prezzi a continuare la loro salita fino alla Kumo, per poi o continuare o rimbalzare. Attenzione alla Kumo neutra (piatta).

Kijun e Tenkan: sono state tagliate a rialzo dai prezzi.

Questo grafico è perfetto per spiegare il motivo per cui non utilizzo l’incrocio Tenkan\Kijun. Infatti, basti guardare che esso è avvenuto ben due volte, e i prezzi hanno fatto esattamente il contrario entrambe le volte. 

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Riassunto: trend ribassista in correzione, eviterei qualsiasi tipo di entrata fino a quando la Kumo rimane piatta.

Applichiamo supporti e resistenze. 

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Timeframe 1H.

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Trend: ancora indefinito. I prezzi hanno tagliato una nuvola ribassista (segnale debole), la lagging, invece, rimane ancora al di sotto di essa. La Kumo, inoltre, si sta restringendo, come a voler cedere il suo posto ad una rialzista. Stiamo iniziando una salita?

Kijun e Tenkan: entrambe si trovano al di sotto dei prezzi, convalidando la salita.

Riassunto: sembra sia iniziata una salita, ma non abbiamo ancora alcuna conferma. Io proverei un’entrata, se e quando la Lagging taglia i la Kumo a rialzo. (DISCLAIMER), bisognerà, però, fare attenzione alle molteplici resistenze. L’ideale sarebbe aspettare una conferma dal prolungamento della Kumo. 

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Leggi anche l’analisi sul Dax.

 

 

 

Psicologia di Trading

Oggi vorrei affrontare un argomento spesso ignorato dalla maggior parte dei trader perché ritenuto poco importante: la psicologia di trading.

Per quanto possa sembrare stupido, gli studi dimostrano che quest’attività, che sembra tener conto di soli numeri e calcoli, è in realtà composta per un piccolo 10% dalla tecnica, e il restante 90% dalla psicologia.

Secondo la mia esperienza, invece, il trading è:

Cattura di schermata (109)

Tranquilli, ho delle ottime spiegazioni.

20% Tecnica -> Si sa, essa serve. E’ vero, i prezzi alla fine possono fare due cose, scendere o salire; lanciando una monetina avremmo il 50% di possibilità di fare delle previsioni corrette, ma certe volte ci si va ad infilare in situazioni che solo con la conoscenza della tecnica si possono risolvere. Onde per cui, cari traders, studiate! Purtroppo non c’è alcuna scappatoia, vero Martina? (coff coff)

10% Connessione Internet -> Qui potrei scrivere un tema saggio. Per quanto possa sembrare ovvio, in realtà non è così. Non basta una connessione che funzioni ogni tanto, quando ne ha voglia, se non è troppo affaticata. Deve funzionare sempre, o mettete in serio pericolo il vostro  capitale. (Spero che mio fratello e mio padre stiano leggendo questo articolo).

A tal proposito vi racconto un aneddoto.
Pochi mesi fa abbiamo cambiato connessione, per il lavoro che fa mio fratello serviva qualcosa di molto più serio di una normale connessione internet (no, non è un hacker di Anonymous, ma un accanitissimo e potentissimo giocatore di Call of Duty). Questa funziona perfettamente per i primi.. no, abbiamo problemi fin da subito, ma poi sembra voler collaborare, e inizia a fare il suo lavoro in modo apprezzabile. Dopo qualche mesetto, sotto le feste, pensando di essere un albero di Natale, decide, insieme al suo amico modem, di alternare le sue due lucine, verde e rossa. In questo modo la connessione andava e veniva. Fortunatamente non è mai successo nulla di grave, giusto qualche stop mancato e qualche spread modificato, fino al fatidico giorno in cui, dopo aver aperto una posizione, non faccio in tempo a impostare lo stop, che mi vedo tutti i miei soldi andarsene, e volare liberi verso il grande mercato valutario.

Morale: assicuratevi che la vostra connessione funzioni!

10% Culo -> Bisogna farsene una ragione, ci sono giornate no e giornate in cui i guadagni triplicano; non ci si può fare niente. Bisogna accettare il proprio destino senza farsi troppe domande. Cit. Leopardi trader.

60% Psicologia -> Ed ecco lo scoglio più grande.

La normale routine psicologica di un trader funziona più o meno così:

  1. Paura.

E’ legata al rischio della perdita finanziaria. Si ha paura di fare un investimento perché si ha paura di perdere dei soldi. Il trader inizia ad avere paura prima di investire, e continua ad averla anche mentre l’investimento è in atto, quando magari la posizione è ancora in negativo a causa dello spread. Ciò porta ad una chiusura prematura del trade, a stare attaccati al monitor per tutto il suo sviluppo, o stringere gli stop in modo esagerato.

2. Speranza.

Quando il trade non si sviluppa come avevamo previsto, entra in gioco la speranza. Gli stop vengono allargati perché “è troppo stretto, può essere che i prezzi lo tocchino ma poi tornino in positivo, meglio allargarlo”. Proprio così avvengono le perdite più grandi e devastanti.

3. Euforia.

Quando una serie di trade vanno come sperato, inizia questo sentimento di euforia che però tanto positivo non è. Esso porta ad investire ancora e ancora, senza pensare troppo all’analisi tecnica. “Andrà bene anche questa, è una buona giornata”. Ed ecco sparire l’intero guadagno e oltre. Cit. Buzz Litghyear

4. Panico, rabbia, collera, delusione.

Sono tutti legati alle perdite. Consiglio vivamente di smettere di operare in queste condizioni, si rischia di prendere decisioni affrettate e condizionate dal nostro stato d’animo.

5. Dubbio.

E’ probabilmente il sentimento peggiore. Si inizia a dubitare delle proprie conoscenze, tecniche, e credenze varie. Si iniziano a cercare nuovi modi di operare, quando basterebbe migliorare il proprio. Come dicono i grandi trader, se ogni volta che subiamo una perdita ci mettessimo a cercare un nuovo metodo, non finiremmo mai, entreremmo in un circolo vizioso infinito.

Ricordo che è normale avere delle perdite, proprio come dei brutti voti a scuola, delle multe in macchina o delle semplici giornate no, la bravura sta nel non darci troppo peso e riuscire a superarle e recuperare nel migliore dei modi. Inoltre, mai avere fretta. La pazienza, insieme al trend, è la migliore amica del trader.

Dopo queste perle, lascio la “parola” agli psicologi. Io, purtroppo, sono una comune mortale, e come tale, mi faccio ancora sopraffare dalle emozioni. Nel frattempo, però, ho la soluzione alla maggior parte dei problemi –> clicca qui!