Analisi CADJPY #1

Osservando la coppia ho trovato forti segnali rialzisti. Il grafico è molto ordinato e pulito, inoltre ci troviamo proprio all’inizio del trend rialzista, perciò lo sviluppo potrebbe portarci un bel po’ di pips.

 

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Il primo segnale ci arriva alla rottura della barra contrassegnata con il numero 3, facente parte della formazione 1,2,3. Data la brutta esperienza dell’altro giorno, ho deciso di non entrare, ma di aspettare un secondo segnale, possibilmente dall’Ichimoku.

Il secondo segnale arriva alla rottura della Kijun. Ma non è ancora abbastanza, la Lagging è ancora al di sotto di essa.

Il terzo segnale arriva alla rottura del Ross Hook, e dalla chiusura dei prezzi al di sopra della Kijun. La Lagging, però, sta ancora combattendo con i prezzi.

A questo punto aspetto l’apertura delle 23 di questa sera, e valuterò il da farsi a seconda del gap che si presenterà.

Aggiornerò l’analisi alle 23 in punto attraverso la mia pagina Facebook <– Clicca sul link e seguimi per rimanere sempre aggiornato.

Buona settimana cari traders, e tanti pips a tutti 🙂

 

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Esperimento opzioni binarie 

Scusatemi l’assenza di questi due giorni, so di aver promesso che vi avrei informati riguardo il nuovo trade iniziato, ma preferisco, prima di coinvolgere alcuni di voi, avere qualche conferma domani sera o lunedì.

Mentre aspettavo lo sviluppo del trade, ho deciso di informarmi sulle opzioni binarie. In questi giorni ho capito come funzionano, ho fatto qualche prova in demo, e oggi ho aperto un conto di ben 10€, per vedere se il guadagno fatto fino a quel momento sarebbe stato possibile anche in reale.

Ebbene, dopo questa prova, posso giungere ad una conclusione: non ho mai sprecato soldi in modo più inutile!

Per chi non sa cosa sono le opzioni binarie, spiego velocemente di cosa si tratta. Sostanzialmente si sceglie un asset, che possono essere Forex, indici, merci o titoli di capitale, la tipologia di grafico (barre, candele, linea) e un timeframe (5, 10, 15, 30 […] 60 secondi). A questo punto si inizia ad analizzare il grafico, e bisogna decidere se il prezzo scenderà o salirà nelle prossime 4/6 barre. Si può investire un minimo 1€, per un guadagno fisso che va dal 50% al 90%, e il “bello” è proprio che in caso l’operazione non vada come tu ti aspettavi il massimo che puoi perdere è la sola cifra investita.

Facile no?

Beh, ecco, non proprio. Diciamo che se fosse stato Forex avrei guadagnato abbastanza da poter partire per l’Australia questa sera stessa, purtroppo, però, le mie previsioni non andavano d’accordo con il tempo limite che mi dava la piattaforma. Il target, infatti, per la maggior parte delle volte, veniva toccato e superato per poi tornare indietro, altre, veniva colpito proprio dopo aver perso il mio investimento.

Conclusione: le opzioni binarie non fanno per me! Necessito di chiudere i grafici subito dopo aver fatto il mio investimento, di rilassarmi mentre questo si sviluppa, e chiudere l’operazione quando e se voglio. 

NB: non metto in dubbio che si possa guadagnare con questo metodo, anche perché c’è gente che vive solo di questo, dico solo che a me personalmente non piace, a va contro tutti gli studi da me fatti fino ad ora.

Fatemi sapere se avete mai provato e cosa ne pensate, chissà che magari non mi convertirò anche io quando a 70 anni non saprò come passare il tempo.

AUDCAD #5

Scusate l’assenza dell’analisi di ieri, fortunatamente chi – con me – stava seguendo il Trend, è rimasto aggiornato tramite Skype (Per i nuovi, aggiungetemi pure all’account martiandrea97).

Come già scritto sulla pagina Facebook, per quanto i prezzi non stessero andando nella nostra direzione, non c’era alcun bisogno di allarmarsi. 

Mi sono arrivate una dozzina di mail che chiedevano come mai non stessi aggiornando il blog, e, soprattutto, come mai non avessi detto di uscire dalla posizione. La risposta è molto semplice, non bisogna mai prendere decisioni affrettate, proprio queste portano spesso alla perdita del capitale.

Per questo motivo, nonostante il grafico di ieri sera si presentasse in questo modo, come potete ben vedere, avevamo ben due supporti al di sotto della barra.

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Ad ogni modo, i prezzi oggi hanno continuato la loro discesa,

Cattura di schermata (78)

e sebbene io sia sempre la prima a dire di aspettare le chiusure, ho deciso di chiudere la posizione per due semplici motivi:

  1. Non volevo più pagare le commissioni per qualcosa che al massimo sarebbe andato in pareggio.
  2. Siamo a giovedì, domani – ultimo giorno – i prezzi potrebbero salire o scendere, e in caso di discesa, mi spaventerebbe molto il gap di domenica sera.

(Fatemi sapere se volete che continui l’analisi per chi ha deciso di rimanere nel Trade.)

Nonostante questa pessima notizia, devo ammettere che – forse – la fortuna questa volta è dalla mia parte, infatti, appena chiusa la posizione, sono riuscita ad aprirne un’altra, con un’altra coppia, e ripagare tutte le spese. I fortunati di Skype sono già informati. Per tutti gli altri, parlerò di questo nuovo investimento domani.

Buona serata a tutti 🙂

I tre movimenti dei prezzi

Bene cari aspiranti traders, avete scelto la vostra piattaforma, sapete come funzionano i pips, ora passiamo ai possibili movimenti del mercato.

La cosa più importante che un trader deve sapere, è che ne esistono solo tre:

  1. Rialzista
  2. Ribassista
  3. Laterale

 

Iniziamo con il rialzista.

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Perdonate la linea orizzontale, indica il prezzo attuale, e non mi è possibile toglierla.

Il vostro grafico si presenterà più o meno così.

Troveremo tre o quattro barre con minimi e massimi (punti più alti e più bassi) superiori a quelli della barra precedente.

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Ad esse seguirà un ritracciamento, che servirà a far prendere una piccola rincorsa al trend, in modo da “saltare” sempre più in alto.

Cattura di schermata (73)

Come potete vedere, tracciando una linea (chiamata Trendline dagli esperti) che colleghi fra loro i minimi delle barre, i prezzi resteranno al di sopra di essa fino al termine del trend.

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La stessa cosa avviene con un movimento ribassista.

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In questo caso, però, i massimi e i minimi delle barre dovranno essere inferiori a quelli della rispettiva barra precedente.

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Anche qui vi saranno i soliti ritracciamenti.

Cattura di schermata (74)

E ovviamente, tracciando una Trendline, che colleghi fra loro i massimi delle barre, i prezzi ne rimarranno al di sotto fino alla fine del trend.

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Il discorso diventa un po’ più vasto per quanto riguarda i movimenti laterali.

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In questo caso i massimi e i minimi delle barre sono contenuti all’interno un range di prezzi (le due linee verdi orizzontali), dal quale fanno fatica ad uscire.

Riconoscere le lateralità sembra apparentemente facile, purtroppo, però, rimane una trappola per la maggior parte dei traders.

 

Cattura di schermata (72)

 

 

All’interno di questo rettangolo, ad esempio, non siamo in completa lateralità.

Cattura di schermata (72)

 

 

Essa inizierà solo con la barra evidenziata dalla freccia, in quanto rimarrà bloccata all’interno di quella precedente; così faranno anche le sette barre successive, le quali chiusura rimarranno all’interno del range. Solo l’ottava barra riuscirà a chiudere al di sopra, formando, però, una nuova lateralità.

Se vi va, cercate qualche grafico che pensate possa contenere una lateralità e mandatemelo via mail, potremo così verificare insieme che l’argomento sia ben chiaro.

Nel prossimo articolo approfondirò i trend, parlando anche di ritracciamenti, barre inside, Ross Hook e formazioni 1,2,3.

Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarmi 🙂

 

Trade AUDCAD #4

Prima di tutto vorrei ringraziare tutte le persone che, fidandosi di me, hanno investito in questa coppia, creando, così, un bel trade di gruppo. Se so che ci sono persone che “dipendono” da me, le mie decisioni diventano dieci volte più sagge. Quindi GRAZIE!

E adesso analizziamo!

Confermerei l’inizio del trend rialzista con la rottura – oltre della formazione 1,2,3 – del massimo di giovedì scorso. Meno male che ho ribaltato la posizione in tempo.

A questo punto il grafico si presenta così:

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Il nostro amico segmentino color magenta sta ad indicare che non appena quel livello verrà rotto, aumenterò -insieme a chi, con me, vorrà farlo – la mia posizione.

Perché?

Per due semplici motivi.

  1. In caso di rottura con una barra di domani, i prezzi continueranno a salire, fino alla formazione di un nuovo massimo.
  2. In caso di rottura con barre di dopo domani o future, parleremo di rottura del Ross Hook, che, come sappiamo, consiglia vivamente di entrare in un trend. (Potremmo anche valutare una Trader’s Trick Entry, ma ne parlerò in seguito).

 

Adesso vi presento lo stesso grafico, ma con l’aggiunta dell’Ichimoku.

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Siamo ancora nella nuvola! Quindi, cari traders, ancora per qualche giorno non possiamo permetterci sogni tranquilli, piuttosto, cosa possiamo aspettarci?

  1. Un rimbalzo causato dalla nuvola, che non lascerà passare i prezzi.
  2. Un rimbalzo causato dal prolungamento della Kijun.Cattura di schermata (67)
  3. Un rimbalzo causato dalla Lagging incapace di attraversare i prezzi, la Kijun e la Tenkan (rettangolo arancione).Cattura di schermata (66)
  4. Nel migliore dei casi, i prezzi continueranno la loro salita.

Per ora possiamo solo aspettare pazientemente, domani avremo qualche indizio in più.

Continuate a farmi sapere cosa ne pensate, e mi raccomando, scrivetemi una mail per qualsiasi dubbio o curiosità. 🙂

 

 

 

 

Cos’è l’Ichimoku?

Nonostante il nome impronunciabile, questo indicatore sta acquisendo ogni giorno sempre più importanza e popolarità qui in Italia. Purtroppo, però, il materiale che si trova in giro è spesso scadente e poco esaustivo.

Ma non disperate, a breve uscirà un libro molto carino e ben fatto, che spiega le origini, il funzionamento e come impiegare l’Ichomoku per guadagnare.

Per il momento, però, ho trovato del materiale molto interessante, che può aumentare la fiducia verso questo attrezzino giapponese, ma soprattutto verso chi ve lo consiglia.

Prendiamo un semplicissimo grafico GBPCHF in timeframe di 30 minuti.

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Troverete subito evidenziati diversi supporti e resistenze, che, come potete notare, ci avrebbero fornito diverse possibilità di entrata o uscita in un trend.

Adesso, proviamo ad inserire l’Ichimoku sullo stesso grafico.

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Parecchio confusionario all’inizio, ma vi posso assicurare che dopo averci preso un po’ di confidenza, risulterà molto facile e intuitivo.

Analizziamo adesso punto per punto.

Cominciamo con il numero 1.

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Ecco due resistenze che, sebbene imprevedibili, ci sono ben segnalate dall’Ichimoku; infatti, se prolungassimo la zona all’interno del rettangolo rosso, avremmo una linea orizzontale, dove esse andranno a poggiarsi in modo molto preciso.

La zona evidenziata in rosso è una Kumo, ovvero, una nuvola ribassista (in quanto blu), che rappresenta la media fra il punto più alto e quello più basso dei 52 periodi precedenti, proiettata, però, 26 periodi nel futuro.

Aramaico, lo so. Basti sapere che si tratta di numeri riguardanti le tradizioni giapponesi, che portano l’indicatore ad una precisione che mai potrebbe essere ottenuta con i numeri delle tradizioni occidentali (settimana composta da 5 giorni lavorativi, mese composto da 31 etc..).

Procediamo con il numero 2.

Cattura di schermata (53)

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Per quanto riguarda la prima resistenza partendo da sinistra, il discorso è simile a quanto detto per la Kumo. Questa volta, però, parliamo di Kijun (la linea blu contenuta all’interno del rettangolo rosso di sinistra).

Essa rappresenta i punti medi dei prezzi sui ventisei periodi precedenti. Si tratta di prendere le 26 ultime barre (o candele), d’identificare i punti più alti e quelli più bassi, e di sommarli, e poi dividerli per due. Si ottiene, così, la media dei due estremi di questi 26 periodi. Non appena delle nuove candele/barre si formano, i punti più bassi e più alti cambiano, e il punto medio si riposiziona. Invece, se i prezzi restano dentro un canale senza che un nuovo punto alto o basso si formi, questa linea rimane piatta e forma, allora, un livello. È esattamente questo fenomeno che differenzia le linee Ichimoku dalle medie mobili classiche.

Svolgiamo, quindi, lo stesso procedimento della Kumo, e prolunghiamo questo segmentino piatto con una linea orizzontale. Come ben potete notare, la resistenza andrà precisamente a poggiarsi su di essa.

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La seconda, invece, è contenuta all’interno della nuvola, la quale blocca qualsiasi tentativo di uscita della barra/candela. In questo caso, senza pochi sforzi, ci saremmo subito resi conto dell’impedimento.

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Passiamo ora alla numero 3.

Cattura di schermata (53)

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Partendo dalla prima resistenza di sinistra, notiamo come la barra evidenziata dal cerchio si avvicini leggermente alla Kijun, senza però andare a testarla. Prolungandola con la nostra solita linea orizzontale, ci rendiamo subito conto di come le due barre, contenute all’interno dei due cerchi successivi, andranno precisamente a poggiarvisi sopra.

Ricordo che per usare l’Ichimoku è necessario guardare la chiusura delle barre/candele e non i loro massimi/minimi.

Passiamo al quarto ed ultimo esempio.

Cattura di schermata (53)Cattura di schermata (61)

In questo caso le resistenze si sarebbero potute vedere attraverso l’Ichimoku solo seguendo il grafico in tempo reale; a questo punto entrerebbe in gioco la Lagging Span (linea verde). Essa, però, è leggermente più complicata da spiegare, dedicherò, quindi, un articolo intero solo a lei.

Spero che ciò vi sia stato utile, fatemi sapere cosa ne pensate, e non esitate a contattarmi se avete qualche dubbio o semplicemente volete saperne di più. 🙂

Trade AUDCAD #3

Ieri sera, dopo essermi ritrovata una piccola apertura in gap rialzista, ho cominciato a dubitare sulla continuità del trend ribassista. Ho comunque deciso di aspettare, per poi rendermi conto solo questa mattina della presenza di una magnifica formazione 1,2,3 che mi era stata servita su un piatto d’argento, ma probabilmente ero troppo impegnata nel contare le pecore per rendermene conto.

Cattura di schermata (57)

Rispettando questa formazione, l’entrata sarebbe dovuta avvenire venerdì sera alla rottura del segmentino color magenta (colore suggeritomi dalla MetaTrader); in quel caso vedremmo già un guadagno di ben 80 pips.

Data la mia velocità mentale, ho ribaltato la posizione solo stamattina intorno alle 11, entrando, così, a 0.9904 (dove appare la linea tratteggiata nera), per un guadagno attuale di 9 miseri pips.

Ben ti sta Martina, togliti i prosciutti dagli occhi!

E c’è di più!

Non solo l’Ichimoku mi aveva evidenziato una resistenza, NO! Ben TRE!

Cattura di schermata (58)
Ho inserito le candele perché purtroppo le barre vengono nascoste dall’indicatore.

Mancava solo che mi mandasse segnali di fumo e che mi facesse crepare lo schermo del pc.

Ciononostante non abbiamo ancora certezza circa l’inversione del trend. L’ichimoku ci consiglia di aspettare le 11 di stasera; Joe, invece, direbbe di aspettare il prossimo Ross Hook; Martina, infine, ha dovuto salvarsi le chiappette e invertire la posizione.

Questa breve storiella a – forse – lieto fine, è per far capire quanto sia importante l’attenta osservazione del grafico e il giusto utilizzo degli indicatori, senza MAI abbandonare la propria tecnica.

Via i prosciutti dagli occhi giovani trader. OSSERVATE, OSSERVATE, OSSERVATE!

 

 

Voglio diventare un Trader

La prima cosa che devi fare è scegliere una piattaforma su cui operare. Su internet ne puoi trovare a migliaia, ma se vuoi qualche consiglio, scrivimi una mail, e potremo parlarne più approfonditamente.

Una volta scelta la piattaforma, devi decidere quanti soldi inserirvi. Essi non saranno utilizzati durante i vostri investimenti, serviranno, piuttosto, da margine. Facciamo un esempio: decido di inserire 20€ nel mio conto, in questo modo potrò operare con 0.01/0.02€, e i miei venti euro serviranno da garanzia per il broker.

Quindi io posso perdere al massimo 0.01/0.02€?

NO, E ASSOLUTAMENTE NO!

Quello è il valore che avrà ogni pip nel vostro investimento.

E cos’è un pip?

Un pip è il valore più piccolo di una coppia di valute, in altre parole l’ultima cifra a destra.

Facciamo un altro esempio: Io ho sempre il mio conto da 20€, e decido di comprare la coppia Euro/Dollaro ad un prezzo di 1.5892. Ogni pip varrà quindi 0.01€. Mettiamo caso che i prezzi salgano a 1.5921, io avrò guadagnato 29 pips (1.5921-1.5892), per un valore di 2.90€ (29 x 0.01). Se i prezzi invece scendessero da 1.5892 a 1.5700, in quel caso avrò perso 192 pips, per un valore di 19.20€ (192 x 0.01).

Il contrario avviene vendendo, infatti, vedrò il mio profitto se i prezzi diminuiranno rispetto al loro valore al momento della vendita.

A questo punto se vendo al prezzo di 1.5892, investendo 0.02€, e chiudo l’operazione a 1.4523. Quanto sarà il mio guadagno/perdita?

Lascia un commentino, scrivendo la tua risposta. Se sarà corretta potrai procedere con il prossimo articolo 🙂

Guadagnare 100€ con SOLI 20€? SI PUO’.

“Sogno o son desto?” Sei desto, caro lettore!

Si tratta di magia? No, questa volta Enrico non c’entra. Si chiama Trading.

Ma cos’è realmente?

Si tratta di semplici grafici dove i prezzi possono fare tre cose:

  • Scendere
  • Salire
  • Svilupparsi orizzontalmente

Il lavoro sta proprio nel capire cosa questi faranno. Un volta capito, faremo il nostro investimento, e se le previsioni erano corrette, vedremo il nostro incasso.

Ma ATTENZIONE non è così semplice. Dietro ai migliori trader (questi mistici personaggi che investono) vi sono anni e anni di studio. Sul web potrete trovare corsi e video lezioni, a prezzi, spesso, molto alti; proprio per questo nasce il mio blog, forse però, prima di procedere, dovresti saperne di più su di me.

A questo punto, se pensi di voler diventare un trader, ti indirizzo al prossimo articolo. Questa breve introduzione è servita a farti capire cos’è il tanto discusso trading, e a quali vantaggi può portare.

Voglio diventare un trader!

 

 

 

Chiedimi un’analisi // Nuovo Progetto

Dopo la lunga dormita di stanotte, ho trovato alcune mail molto carine nella mia posta, che mi chiedevano consigli e opinioni su alcuni grafici. Da qui mi è venuta un’idea.

Fino ad oggi ho analizzato coppie su cui io operavo, ma perché non farlo con altre che interessino a voi? In questo modo potremmo confrontare le nostre idee sulle possibili direzioni dei prezzi.

Se dunque avete qualche richiesta contattatemi al mio indirizzo email, o scrivete sulla mia pagina Facebook, in questo modo potremo scambiarci qualche messaggio, e decidere insieme la pubblicazione dell’analisi.

Qui di seguito i miei indirizzi:

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Vi aspetto numerosi,

Buon Sabato a tutti. 🙂